" Poesia di una fiaba "
(Quella che vi narrerò è la storia del " Brutto Anascroccolo " vissuto in tempi infami nel più infame dei paesi)
C'era una volta non troppo lontana, un piccolo paesino sperduto tra le montagne, dove viveva uno strano e buffo personaggio, che passava intere giornate gironzolando e scroccherellando a tutti quelli che incontrava. Era impossibile evitarlo dato che oltre alle strade batteva anche case e negozi. Il poveretto, non era di bell'aspetto, anzi.. al contrario era piuttosto bruttarello, la faccia infossata e la fronte stempiata, rasato fino all' osso con cappello ed occhiali, ed oltre a un grosso neo, barba a sprazzi e bocca a ciabatta, aveva una buffa testa dalla strana forma a zappa, magro e piccoletto, rachitico e picchiatello, pesava si e no 30 Kili mollo e con l' ombrello. Mezzo guercio e un po cilorchio, maligno, sorcio e malizioso, giudica e punta il dito, come il più cinico ed odioso. Per questo e non per altro, dové far leva in simpatia, se voleva estorcere dei solderelli alla media o piccola borghesia. Eggià perché quell' alta.. col cavolo sganciava, ai voglia esser simpatico, col ricco non andava. Cosi ogni dì, schizzando a piedi o in bicicletta, vagava per la strada in cerca della fessacchiotta, sperando in un miracolo o in qualche porta & finestra aperta, piluccando per così dire ciò ch' era in mostra o in special offerta. Saltellando e sgaggiando con vocetta stridula e fastidiosa, più simile al gracchiar d' un corvo, che a voce melodiosa, se ne stava senza mai un soldo in tasca, a scroccar e battibeccare, con chi capitava a tiro, fino a farlo scappare. Sempre arrabbiato paranoico e schizzato, chi se lo aveva davanti, ci andava cauto e con molle e guanti, convinto poi com' era che Dio fosse psicotico, da guru allucinante, ignorante e cianotico. Tra farmaci e dottori, manicomi e ospedali, ne uscì celebro leso, pien di turbe mentali. Certo bisogna ammettere però, che tutti i torni non li aveva, perché era già da un po' che nel paese, resisteva. E chi vi abita tutt' ora sa di certo quant' é dura, visto che ad uscirne sani, ben che vada si va in cura. Tra ingiurie e cattiverie, malizie, odio e frustrazioni, son sempre più inclini a bramosie e ambizioni. Solo alcuni pur se pochi non sembravan esser presi, ma a fatica e combattendo non si detter per arresi. Nella mischia stranamente vi era anche il buon scrocchetta, dalla strana testa a zappa ed il naso a forchetta, che con le mani rinsecchite raccoglieva a manetta, tutto ciò che in ter cadeva dalla foga o dalla fretta. Alle volte era simpatico, mentre altre più se stesso, quanto ingrato e rompiscatole, o gli davi.. o lo stesso, perch' era un obbligo e un dovere, privarsi di tutto per il suo piacere e se un giorno capitava che per caso non potevi, ti stressava incessante, aggrappandosi ai reni. Con sfacciata e vil pretesa di saziar tutti i suoi vizi, ti donava "compagnia" a prezzo dei suoi tanti sfizi. Non di uno si privava, tra dolci, soldi e sigarette, già da un po lui ci marciava spece con le macchinette, dove poi li ributtava, fino ad esser alle strette, ed ogni euro che con scusa d' aver fame buggerava, i creduloni più suonati gli ridavan ammaliati. Ma ora giunti alla fine di questa non tanto breve storia, vi starete un po chiedendo chi sia mai questa sciagura. Per saperlo basta andare su nel titolo a guardare, ma attenti a dirlo forte, lo vedreste arrivare.
By 0MBR4
3 commenti:
Credo che ci siano un sacco di persone cosi, forse una per ogni paese e città. Anche io ne conosco una simile, ma almeno è buona, mentre questo scrocchetta, non ho ben capito se sia malvagio o meno. Sta di fatto che anche di queste persone è fatto il mondo, poi che servano oppure no, questo rimane un mistero. Comunque io credo che ci sono, non è per caso.
Sicuro che non è inventato?
Sembra il personaggio di un fumetto!
Spazzatura ovviamente.
sicuro quanto è vero Dio!!!
tra non molto foto in galleria
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